Pian del Cansiglio storia-SENTIERI FAUNA E NATURA
Pian del Cansiglio storia-SENTIERI FAUNA E NATURA
Pian del Cansiglio storia

Il Cansiglio (Canséi o Canséjo in veneto o Pian o Piano del Cansiglio) è un vasto altopiano delle Prealpi Bellunesi, circondato dall’omonima foresta, situato a cavallo di Veneto e Friuli-Venezia Giulia, tra le province di Belluno, Treviso e Pordenone, ad un’altitudine compresa tra i 900 m e 1.200 m s.l.m., nella regione storico-geografica dell’Alpago, principalmente nei territori dei comuni di Tambre, Fregona, Caneva e Alpago.
Il cansiglio da visitare tutto l’anno:
- Un bosco con una storia antichissima legata alla Repubblica di Venezia tutta da scoprire!
- Unisci la natura alla cultura, scoprendo testimonianze raccolte nei vari musei;
- Parti alla scoperta della presenza dei Cimbri, una minoranza linguistica;
- Scopri la diversità della foresta del Cansiglio: scegli tra riserva naturale, il piano e le vette;
- Osserva una fauna ricca e perché non venire ad ascoltare il cervo in amore;
- Una grande fruibilità in tutti i periodi dell’anno;
- itinerari a piedi ad anello di diverse difficoltà;
- percorsi in bici
- sport invernali come sci di fondo e ciaspolate
- facile da raggiungere per chi viene in auto

STORIA
La prima testimonianza scritta nella quale è citato il Bosco d’Alpago (così era allora chiamata la foresta del Cansiglio) è un Diploma del 923 di Berengario I, incoronato Re d’Italia con l’appoggio dell’autorità ecclesiastica, nel quale il sovrano donava la foresta al feudo del Vescovo-Conte di Belluno.
Nei secoli successivi numerose furono le concessioni di diritto di pascolo ad enti e privati, ma la pressione delle attività umane sulla foresta si acuì quando, in epoca comunale, il Cansiglio divenne proprietà della Comunità di Belluno.
Le sorti della foresta migliorarono solo a partire dai primi anni del XV secolo, quando anche il territorio bellunese chiese protezione alla Repubblica di Venezia.
Il Cansiglio rivestì un’enorme importanza economica per lo Stato veneziano: la sua ricca faggeta fu impiegata principalmente nella produzione di remi, legname da opera e carbone.
Il governo francese e quello austriaco, succeduti con alterne vicende alla Serenissima, attuarono una gestione disattenta, offrendo occasioni di rivalsa sul patrimonio forestale alle popolazioni contermini finché, dopo la nascita del Regno d’Italia nel 1861, il Governo italiano dichiarò il Cansiglio Foresta Demaniale Inalienabile.
La storia più recente dell’altopiano è segnata dai tragici avvenimenti legati alla seconda guerra mondiale: in Cansiglio si stabilì il quartier generale di volontari provenienti dalle aree vicine che, con alterne fortune, si unirono alla lotta partigiana.
Pian del Cansiglio Fauna

Nella Foresta del Cansiglio predomina la faggeta autoctona pura, ma vi crescono anche faggete miste ad abeti bianchi (Abies alba), gli abeti rossi (Picea abies), i larici e le betulle. Rododendri, mirtilli, caprifogli, sorbi, sambuchi sono alcune tra le specie che costituiscono il sottobosco. Particolare è la vegetazione presente intorno alle “lame”, piccoli invasi d’acqua: erifori, sfagni, viole palustri (Viola palustris) e la carnivora Drosera rotundifolia. Nei prati crescono genziane, soldanelle (Soldanella alpina), primule, campanule e stelle alpine (Leontopodium alpinum). Sono inoltre presenti diverse rarità, tra cui specie diffuse principalmente nell’Europa orientale come la Cardamine trifoglia e la Doronicum orientale.
Fauna. Nel Cansiglio la caccia è vietata. Si possono ammirare molte specie animali, come caprioli, cervi e daino, ma anche mammiferi più rari come la lince o l’orso bruno, o quelli dalle abitudini notturne come la martora, la faina e la donnola, o roditori, insettivori come talpa e toporagno.
Numerosi sono i rapaci che abitano queste aree: allocco, civetta, poiana, gheppio, sparvieri e aquile reali.Vasti spazi, ubicati invece nella conca, sono adibiti a pascolo e ancora oggi vi si pratica la pastorizia di ovini e bovini.
Nota dolente: purtroppo il 30 ottobre 2018 fortissime raffiche di vento hanno provocato gravi danni al patrimonio boschivo. Le aree più danneggiate risultano essere quelle attorno alla località Pian Canaie, Vivaio, la zona soprastante Pian Osteria e l’area del Palughetto, dove gli schianti di faggi, abeti bianchi e abeti rossi, sono rilevanti. Qui il meraviglio paesaggio boschivo è oggi irriconoscibile.
Cansiglio in autunno


Il Cansiglio è un altopiano circondato dai monti, tra i quali il Monte Cavallo e il Pizzoc, e si estende tra le province di Treviso, Belluno e Pordenone. Arrivando dal Friuli, da Caneva, come abbiamo fatto noi, nei mesi di ottobre/novembre è possibile osservare il foliage, un fenomeno autunnale per cui vale la pena passare anche solo mezza giornata immersi nella natura.
Se hai un amico a quattro zampe, poi, ti consigliamo di portarlo con te: con noi abbiamo portato anche la nostra cagnolina Clo che si è divertita molto a giocare tra le foglie, ascoltare un sacco di rumori nuovi e a fare incontri ravvicinati con le lepri.
Essendo una zona carsica, il Cansiglio è caratterizzato da doline e inghiottitoi, tipiche forme del suolo di queste aree. Più precisamente le doline sono delle conche sulla superficie del suolo, mentre gli inghiottitoi sono delle cavità a cielo aperto che scendono per diverse centinaia di metri sotto terra. Ovviamente, viste le profondità e la pericolosità, sono recintati, ma viene comunque richiesto di non uscire dai sentieri battuti per evitare incidenti.

Bus de la Lum
Il Bus de la Lum, in italiano Buco della Luce, è proprio un inghiottitoio che scende per circa 180 m. La sua particolarità sta nell’essere collegato attraverso una grotta sotterranea ad un altro inghiottitoio, il Pozzo dei Bellunesi, scoperto molto dopo rispetto al primo.
Dal punto di vista storico, il Bus de la Lum è conosciuto per il triste passato legato alla Seconda Guerra Mondiale, quando fu utilizzato come foiba e dove furono gettate diverse persone durante la Resistenza (molto attiva in questa zona). Per questo motivo è stato dichiarato monumento nazionale e lì vicino è stato costruito un monumento ai caduti.

Il lupo nella foresta del Cansiglio
L’insediamento del lupo nell’area della foresta del Cansiglio è avvenuto nella prima metà del 2015. Nel territorio della foresta sono state individuate le prime predazioni e piste. Nel tempo, le indagini sono state portate avanti da un gruppo di lavoro composto dai ricercarori Francesco Mezzavilla, Luca Zanchettin, Mauro da Ros, Silvia Felappi, Guerrino Malagola e Juri Mognol. Attualmente il team opera attivamente nell’area ed è composto da 5 iscritti al Cai e 4 operanti all’interno del Gruppo Grandi Carnivori e due sono anche appartenenti all’Associazione Naturalistica G. Lorenzoni: attiva nell’area con la gestione del Giardino Botanico del Cansiglio e con le attività didattiche connesse. I risultati della ricerca sono stati pubblicati in un libro dal titolo “Il lupo in Cansiglio”,
La presenza del lupo nel Cansiglio
Fino ai mesi di ottobre e novembre del 2018 è stata rilevata la presenza di un unico individuo, probabilmente maschio. In seguito si è formata una coppia stabile che nel 2019 e nel 2020 ha dato alla luce dieci nuovi cuccioli, in totale. Dalla formazione della coppia ad ora le indagini sono state svolte mediante impiego di fototrappole e percorsi campione al fine di verificarne la presenza e ricercare i resti delle varie predazioni. Nell’area il lupo ha predato quasi esclusivamente giovani cervi ed in misura molto minore daini, caprioli e un solo cinghiale. Nell’area del Cansiglio il lupo ha predato solo in maniera molto limitata il bestiame domestico (pecore) approfittando della forte presenza di ungulati selvatici.



I Cimbri
Tornando a parlare di storia, in questa zona delle nostre montagne, quasi due secoli fa, sono sorti alcuni villaggi particolari: i villaggi dei Cimbri. Il bosco del Cansiglio è caratterizzato dalla presenza dei faggi e il legno di questi alberi è ottimo per i lavori di falegnameria che facevano queste comunità.
La storia delle Comunità Cimbre in Veneto comincia tra l’anno 1000 e il 1300, quando dalla Baviera e dal Tirolo queste popolazioni tedesche arrivarono e si stabilirono in diverse zone tra i fiumi Adige e Brenta.
Il termine Cimbri deriva dalla loro professione, cioè da “tzimberer” che significa “boscaiolo, artigiano del legno”. Dopo il 1700, con l’arrivo di Napoleone, perdendo la possibilità di usufruire delle piante di faggio, decisero di spostarsi nella foresta del Cansiglio, dove i Funzionari veneziani avevano consigliato loro di emigrare. Nacquero così diversi villaggi tra cui: Pian dei Lovi, Val Bona, Pich, Canale Vecio, Vallorch, Campon, Pian Osteria, Le Rotte e Pian Canaie.
Noi siamo stati a visitare il villaggio Vallorch, uno dei pochi rimasti come si presentavano un tempo con le caratteristiche case in legno. Per arrivarci ci sono le indicazioni: da Via Cansiglio prendendo Via dei Cimbri, una volta arrivati al Centro di Educazione Naturalistica Vallorch si trova una stradina un po’ dissestata che arriva direttamente dentro al villaggio.

Percorsi – Pian del Cansiglio – Veneto Agricoltura cartine e pdf estratti dal loro sito. Pian del Cansiglio
Il Cansiglio è un vasto altopiano delle Prealpi Bellunesi, situato a cavallo di Veneto e Friuli-Venezia Giulia
Agenzia Veneta per l’innovazione nel Settore primario
Agenzia Veneta per innovazione nel settore primario, è un ente strumentale della Regione del Veneto, che svolge attività di supporto alla Giunta Regionale nell’ambito delle politiche per i settori agricolo, agroalimentare, forestale e della pesca.
Si occupa di ricerca applicata e sperimentazione finalizzate al collaudo e alla diffusione delle innovazioni tecnologiche e organizzative volte a migliorare la competitività delle imprese e delle filiere produttive, la sostenibilità ambientale, nei comparti agricolo, agroalimentare, forestale e della pesca.
Svolge azioni di diffusione e trasferimento al sistema produttivo delle innovazioni tecnologiche, organizzative, di processo e di prodotto, ivi compresi i processi di valorizzazione e certificazione della qualità, anche avvalendosi di strutture produttive private rappresentative delle diverse realtà produttive del territorio regionale
I PERCORSI
Percorso Giardino Botanico Alpino
LEGENDA

Giardino Botanico Alpino / Archeton

Giardino Botanico Alpino

Museo di Ecologia

Agriturismo Filippon

Parcheggio (più vicino a 800m)

Attività: La Caccia al tesoro
INFORMAZIONI UTILI
Distanza: 4,1 km
Andatura: 4 km/h
Durata: 1 h
Difficoltà: bassa
Percorso Giardino Botanico Alpino PERCORSO 1


Percorso Le Code PERCORSO 2
LEGENDA

Archeton / Bus de la Lum

Bus de la Lum

Maneggio

Agriturismo Le Code / Capanna Genziana

Parcheggio

Bar Bianco Cansiglio
INFORMAZIONI UTILI
Distanza: 6,7 km
Andatura: 4 km/h
Durata: 1,45 h
Difficoltà: media
Percorso Le Code PERCORSO 2


Percorso Villaggio Cimbro
LEGENDA

Hangar Cansiglio

Villaggio Cimbro Vallorch
Villaggio Cimbro Le Rotte

Attività: Le differenze

Agriturismo Le Code / Capanna Genziana

Parcheggio

Bar Bianco Cansiglio
INFORMAZIONI UTILI
Distanza: 5,7 km
Andatura: 4 km/h
Durata: 1,30 h
Difficoltà: media
Percorso Villaggio Cimbro N3


Percorso Casoni I Pich
LEGENDA

Hangar Cansiglio

Attività: Le differenze

Parcheggio
NFORMAZIONI UTILI
Distanza: 4,1 km
Andatura: 4 km/h
Durata: 1 h
Difficoltà: bassa
Percorso Casoni I Pich N.4


Percorso Anello del Cansiglio
LEGENDA

Asfalto e misto strada bianca

Sentiero nel bosco
INFORMAZIONI UTILI
Distanza: 13,4 km
Andatura: 4 km/h
Durata: 3,15 h
Difficoltà: alta
Percorso Anello del Cansiglio N5


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